CORSO ITALIANO CROCE ROSSA E CARITAS

Pubblicato da Carmine Musio il

Le lezioni di italiano, riprese regolarmente dopo la pausa natalizia il 17 gennaio, si sono concluse lunedì 23 maggio.

Il numero totale di lezioni é stato di 52 per complessive 156 ore di erogazione della lingua.

Di queste 156 ne sono state destinate 104 (dalle ore 9.00 alle ore 11.00) al gruppo di livello misto formato da:

– una coppia di siriani non alfabetizzati nella loro lingua madre che iniziano a saper fare purchè supportati. 

– due donne egiziane ( scolarizzate con diploma) capaci di lavoro autonomo. Potrebbero iniziare la preparazione per il livello B1.

– una donna marocchina con un adeguato livello di alfabetizzazione, capace di lavoro autonomo in contesti più familiari che può iniziare un corso di livello A2.

Dalle ore 11.00 alle ore 12.00, la coppia di  studentesse del primo trimestre, con una preparazione superiore al livello A2, ha visto l’ingresso di altre 3 donne che se pure molto motivate presentano un livello più basso

Tutte e tre potrebbero iniziare una preparazione che da un livello A2 può passare a un B1.

Questi 2 gruppi sono stati seguiti dalla volontaria CR Carmela Guglielmotti

Altre 104 ore sono state destinate a un terzo gruppo ( ore 9.00 / 11.00 ) formato da donne per la maggior parte analfabete  in lingua madre e con un ritmo di apprendimento molto lento. Alla fine del corso cominciano a riconoscere lettere dell’alfabeto e iniziano a leggere e scrivere parole conosciute, comprendono domande familari e producono semplici risposte.

Nella seconda parte del corso questo gruppo si è stabilizzato intorno alla frequenza di 4 persone che sono state seguite da: 

 Loredana Ceccon ( volontaria Caritas )

Daniela Confortini ( volontaria CR )

Federica Banfi       ( volontaria CR )

Tutti i gruppi hanno subito abbandoni, ma hanno anche visto nuovi arrivi.

                      ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL CORSO

Un aspetto positivo è stato senz’altro l’insegnamento individualizzato che è stato messo in atto sia per i gruppi di livello più omogeneo sia per gli altri.

Ma nel gruppo che vedeva tre livelli diversi intorno allo stesso tavolo sono mancate le opportunità per attività di ascolto e comprensione e di produzione orale più mirate e articolate. Di tanto in tanto qualche lezione frontale non guasterebbe.

Sarebbe quindi auspicabile per il prossimo corso avere gruppi più omogenei nei limiti del possibile.

Avere i bambini durante le lezioni è una difficoltà da non sottovalutare, nei giorni in cui ci sono stati  tutti è stato faticoso concentrarsi.

Se a ottobre ci sarà una sufficiente  disponibilità di  insegnanti  si potranno avere lezioni in giorni diversi ed evitare la compresenza di numerosi bambini. 

Un altro aspetto di cui tenere conto è che tra le mamme con bambini ci possono essere anche quelle che vogliono preparare le certificazioni e bisognerà quindi assicurare spazi e tempi adeguati.

Alla base di tutto ci dovrà essere un reclutamento più attento ai reali bisogni delle persone e alle condizioni che possono essere realisticamente offerte.

A questo scopo le insegnanti volontarie si sono già riunite per confrontarsi sui criteri di formulazione di un test d’ingresso che dovrebbe chiarire fin dall’inizio i diversi livelli di preparazione.

Alle utenti si chiederà maggiore puntualità e serietà nella frequenza.

Il corso é stato anche caratterizzato da momenti più ‘goderecci’, durante il Ramadan le donne hanno portato più volte i magnifici dolci che preparano per la ricorrenza e che sono andati a totale beneficio delle insegnanti dal momento che chi li aveva fatti doveva rispettare il digiuno.

Ma l’ultimo giorno c’é stato uno scambio culturale e anche loro hanno potuto assaggiare tipici dolci italiani come la pastiera che é stata molto apprezzata.

( vedi foto) 

27 Maggio 2022

Carmela Guglielmotti

Categorie: Notizie

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